CHI COLLABORA CON NOI

Spazio Maternage organizza degli incontri informativi per tutta la famiglia grazie alla collaborazione con diverse figure professionali (istruttrici di Portare i Piccoli, naturopata, osteopata, psicologa, la sessuologa, nutrizionista,…).

Federica Carrer

Sono un’istruttrice Portare I Piccoli. Sono mamma di 3 bambini: Lorenzo, Alessandro e Davide. Sono laureata in psicologia, ma in fondo ho sempre saputo che la strada della clinica non faceva per me: per questo, fin dai tempi dell’università, mi sono avvicinata alle tematiche della gravidanza e del prenatale, scoprendo quanto sia meraviglioso e sorprendente ciò che vive il bambino nella pancia della sua mamma e come sia possibile instaurare un legame profondo tra mamma, papà e bimbo già durante i 9 mesi di gestazione. Poi è arrivato Lorenzo, quasi 5 anni fa. E con lui…toh, mi sono resa conto che un bambino è molto più di quello che avevo studiato sui libri! E’ molto più stancante, faticoso, imprevedibile. Ma anche, e soprattutto, molto più emozionante, sorprendente, divertente. Il bambino sa, è competente. Sembra impossibile che un esserino così minuscolo, che regge la testa a fatica, sappia già trasmetterci i suoi bisogni, ciò che gli va e ciò che non gli va, eppure è proprio così! A noi genitori non resta che metterci in ascolto. Il Portare è entrato nella nostra vita in punta di piedi: dopo un inizio burrascoso con l’allattamento e un’imprevista difficoltà logistico-abitativa che ci ha scombussolati un po’ tutti, quando Lorenzo aveva 6 mesi in casa si ricominciava a tirare il fiato. Così in internet ho provato a cercare informazioni sui supporti per portare i bambini e alla fine ho scelto un mei tai: mi sembrava il compromesso migliore tra la mia proverbiale mancanza di coordinazione e la possibilità di tenerlo con me in modo pratico e sicuro. La nostra avventura con il portare è nata così: senza particolari approfondimenti, senza grandi riflessioni. Ma è stato subito magico. Il mei tai ci ha accompagnati nell’ultimo, definitivo trasloco, il mei tai è stato inseparabile compagno di passeggiate e grandi dormite, il mei tai ha aiutato a riavvicinare Lori al suo papà, dopo mesi di “lontananza forzata” in cui era difficile perfino vedersi. Il nostro primo mei tai ci è rimasto nel cuore, ci ha fatto vivere le nostre prime “emozioni portate”, ci ha aiutati a metterci in ascolto del nostro bambino e di noi stessi, ad andare più in profondità, a lasciare andare la paura di viziarlo. Portare è stata un’esperienza bellissima: e toh, ho scoperto che non si tratta solo di un mezzo di trasporto alternativo al passeggino! Eppure…che mal di schiena! Amavo portare e non lo volevo ammettere neppure a me stessa, dispensavo sorrisi radiosi a chiunque incontravo, ero sempre più convinta dei benefici del portare ma…con la schiena a pezzi! Poi nel mio cammino ho incontrato Doris, che stava affrontando il percorso di formazione Portare I Piccoli, e da lei ho avuto i primi suggerimenti: ho capito quali erano i miei errori tecnici e quali i limiti del supporto che avevo comprato. Il suo aiuto mi è servito ad acquistare un buon supporto con cui ho imparato a legare bene e senza fastidi, ma soprattutto mi ha permesso di continuare a portare, di non smettere prima del tempo. Questo incontro è stato talmente determinante che ho deciso di intraprendere a mia volta il percorso per diventare istruttrice Portare I Piccoli, in modo da poter essere utile ad altre mamme non solo con i “secondo me” e “io ho fatto così”, ma in maniera competente e professionale, accompagnando i genitori nella tecnica, ma soprattutto fornendo loro un assistenza “su misura” e per tutto il percorso portato. Quando ho sostenuto l’esame per diventare istruttrice il mio secondo bambino, Alessandro, aveva poco più di un mese e con lui il portare è stato differente. Abbiamo usato molto la fascia lunga, ma anche la fascia ad anelli e il mei tai. E’ stato un portare diverso: non per i supporti che abbiamo utilizzato, ma perché ogni bambino è unico e mettersi in ascolto significa anche rispettare i ritmi e le modalità di ciascuno. Ed ora eccomi qui. Ogni tanto mi guardo indietro, penso alle scelte che ho fatto e a quello che avrei potuto essere se avessi deciso diversamente…ma la verità è che non vorrei fare nient’altro che questo, non riesco ad immaginare la mia vita in nessun altro modo se non accanto alle mamme, ai papà e ai loro piccoli!

Puoi contattarmi mandandomi una mail a federicacarrer.pip@gmail.com, visitando la mia pagina Facebook o chiamandomi al 349 462 4703.

Azzurra Miotto

Sono una consulente del portare e fondatrice di Wrap a Hug e della Fascioteca della Chiocciola. Vorrei raccontarvi la mia storia e com’è nata l’idea di Wrap a Hug: La mia esperienza con il parto è stata molto triste: avevamo pianificato un parto in casa e siamo invece finiti in ospedale per un cesareo d’emergenza. I mesi seguenti sono stati davvero difficili per me, sia dal punto di vista fisico che emotivo. Mi sentivo sola e stanca. Inadatta. Mi sentivo soprattutto distante da quella piccola creatura che ora mi trovavo tra le braccia. Senza averne piena coscienza covavo della rabbia verso di me e verso di lei e, nonostante anche l’allattamento stesse procedendo nel migliore dei modi, non riuscivo a sentirmi connessa a lei come desideravo. La gioia di averla con me veniva sempre offuscata dal dolore e dalla delusione per non aver avuto il parto che tanto desideravo. Durante la gravidanza una mia cara amica mi aveva prestato una fascia elastica. Non appena in grado di stare in piedi senza fatica provai a mettere la mia creaturina nella fascia; ma il contatto così profondo che si creava invece di essere piacevole mi faceva male. Ci sono voluti dei giorni prima di riuscire a fare la pace con me stessa e con la mia bambina (almeno quel po’ da permettermi di iniziare il mio percorso di accettazione con quanto successo). Solo allora sono riuscita a portare finalmente mia figlia. La fascia ci ha aiutate tantissimo! Stare così vicine, condividere le passeggiate nel bosco e ricominciare ad uscire con gli amici mi ha permesso di superare uno dei momenti più complessi e dolorosi della mia vita. Dopo alcuni mesi di rinvigorenti e curative passeggiate nel bosco, la nostra amata fascia elastica ha iniziato ad essere troppo leggera per il peso della mia piccola ciucciona!! Ed è qui che, grazie all’aiuto della mia amica e maestra Federica Carrer, ho scoperto la fascia rigida! Ed è stato amore alla prima legatura! Successivamente ho avuto modo di provare diversi tipi di marsupi e supporti, ma nessuno mi ha dato la stessa sensazione di intimità e contatto con la mia bambina o la stessa comodità della fascia. Le mamme del piccolo paese dove abitiamo hanno iniziato a incuriosirsi vedendomi passeggiare con la mia piccola in fascia e a bussare alla mia porta per chiedere informazioni e provarla con i loro bambini. Da qui è fiorita nella mia testa l’idea di aprire la fascioteca. Con l’aiuto e il supporto morale ed economico del mio adorato maritino ho acquistato le fasce per partire col progetto! Aiutare altre mamme a scoprire il meraviglioso mondo delle fasce mi dava una gioia e una soddisfazione enormi. Ho dimenticato di dirvi che prima di essere mamma portatrice io sono cantante e insegnante di canto! Amalgamando quindi le mie passioni ho creato anche dei laboratori di canto per mamme e bambini. Vedere le diverse parti della mia personalità e della mia storia incastrarsi pezzetto per pezzetto è stata un’esperienza elettrizzante, anche se il processo è stato lento e impegnativo sotto molti punti di vista. Circa un anno dopo mio marito mi ha proposto di trasferirci per un periodo a Londra per coltivare li la sua carriera musicale. L’idea di vivere per un periodo all’estero mi ha sempre incuriosita e così siamo partiti. Ho portato la mia fascioteca con me e ho fatto il mio training come consulente li (con la scuola internazionale Trageshule UK). E’ stata un’esperienza intensa e molto stimolante. Durante la mia assenza dall’Italia la Fascioteca della Chiocciola è stata curata e amata da Federica e ora che sono di nuovo in Italia sono felice di continuare a portare avanti insieme questi due progetti così importanti e significativi per me. Con Wrap a Hug continuo a organizzare corsi anche a Londra. Questo mi permette di continuare a ricevere gli stimoli di una città attiva e vivace e di portarli e coltivarli qui.Chissà dove altro mi porteranno queste fasce…. spero anche a incontrare molte di voi! Abbracci a tutte voi e ai vostri cuccioli!

Per avere ulteriori informazioni riguardo Wrap a Hug scrivete a wrapahug@gmail.com o visitate il sito www.wrapahug.com/italia. Potete anche chiamarmi al numero 349.2564615.